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CATECHESI e SACRAMENTI
L’ORDINE SACRO
“Chi accoglie voi, accoglie me” (Mt 10,40).
L’Ordine sacro, sesto nell’elenco tradizionale dei sacramenti, comporta tre gradi: episcopato, presbiterato, diaconato, ed è fondamentale per la Chiesa. Gesù l’Inviato del Padre e unico mediatore, fin dall’inizio del suo ministero “chiamò a sé quelli che volle: ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare” (Mc 3,13-14). Da quel momento essi sono i suoi “inviati” (è questo il significato del termine greco “apostolo”). In loro Gesù continua la sua missione: “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi… Andate e ammaestrate tutte le nazioni” (Gv 20,21; Mt 28,19). Il loro ministero è quindi la continuazione della sua missione: “Chi accoglie voi, accoglie me” (Mt 10,40). Poi, per mezzo degli apostoli, ha reso partecipi della sua consacrazione e della sua missione i loro successori, cioè i vescovi, i quali hanno legittimamente affidato, secondo gradi diversi, l’ufficio del loro ministero ai presbiteri e ai diaconi (cf CCC 858, 1562ss). Così, nella Chiesa di oggi, vive e opera il Sacramento dell’Ordine sacro. Ringraziamo Gesù che ce lo ha donato; chiediamo forza e perseveranza per i vescovi, i preti e i diaconi; supplichiamo perché non manchino vocazioni sacerdotali alla Chiesa di oggi.
“Ne costituì Dodici che stessero con lui…” (Mc 3,14)
“L’Ordine è il sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua a esser esercitata nella Chiesa sino alla fine dei tempi: è, dunque, il sacramento del ministero apostolico” (CCC 1536). Attraverso l’Ordine, i vescovi, i presbiteri e i diaconi diventano espressione di Cristo, nelle triplice funzione profetica, regale e sacerdotale. Come il Padre ha mandato il Figlio e si è manifestato attraverso di lui, così Gesù manda quanti sceglie e si rende presente attraverso di loro. Colui che invia, va lui stesso insieme a coloro che sono inviati. Essi non sono semplici delegati, ma segno visibile ed efficace della sua presenza (cf CEI, CdA n. 518).
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