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Comportamento a Messa

PREGHIERA E LITURGIA

COME COMPORTARSI DURANTE LA MESSA

1^ PARTE “LITURGIA DELLA PAROLA “
In piedi e cantando si accoglie il presbitero che presiede.
Le preghiere e le risposte alle preghiere del sacerdote vanno fatte ad alta voce e coralmente senza anticipare o ritardare.
Tutte le preghiere vanno fatte in piedi perché ci stiamo rivolgendo al Signore.
Dopo la preghiera di “colletta” ci sediamo per ascoltare la Parola di Dio cercando di capire che cosa vuole dire il Signore ad ognuno di noi.

Proclamazione della Parola :
- i lettori, che si sono preparati accuratamente il brano da leggere, si presentano insieme davanti al sacerdote e, chinando leggermente la testa, chiedono la benedizione: “Benedicimi padre”, alla quale si risponde con un “amen” e facendosi il segno di croce. Non portare il foglietto all’ambone (che significa luogo elevato, da dove si proclama la Parola).
- Il libro che trovate all’ambone si chiama Lezionario. - Mai leggere quello scritto in rosso perché si tratta di istruzioni o quello scritto in nero a caratteri piccoli.
- L’assemblea, senza leggere il foglietto, ascolta in assoluto silenzio la Parola che viene proclamata, sapendo che è Dio che ci sta parlando.
- Il 1° lettore proclama la 1^ lettura e, alla fine del brano proposto dalla liturgia del giorno, dopo una breve pausa, dice: Parola di Dio; l’assemblea risponde: rendiamo grazie a Dio.
- Il 2° proclama il salmo, che almeno nel ritornello, dovrebbe essere cantato; quando i lettori sono 2 il primo proclama anche il salmo.
- Il 3° proclama la seconda lettura come ha fatto il 1°; se non c’è il coro intona l’alleluia, insieme all’assemblea, che si alza in piedi, e poi legge il versetto; e, mentre l’assemblea canta il 2° alleluia, raggiunge gli altri due e tutti e tre tornano al posto. Se passano davanti al presidente dell’assemblea ( il celebrante) o davanti alla Mensa, fanno insieme un inchino con la testa. L’alleluja si canta sempre ad eccezione del periodo quaresimale.
- La proclamazione del vangelo diverge dalle letture in quanto è presente Cristo nel ministro che lo proclama (sacerdote o diacono). Ecco perché l’assemblea, alle parole: “dal Vangelo secondo…” risponde: “Gloria a te o Signore”; e alla fine quando il ministro dice: “Parola del Signore”; l’assemblea risponde: “Lode a te o Cristo”. Se il lezionario viene portato al celebrante, l’assemblea, cantando l’alleluja, rimane in piedi sino alla benedizione e poi si siede per ascoltare l’omelia.
- Durante l’omelia non si chiacchiera e non ci si distrae, si ascolta attentamente.
- Segue la professione di fede con l’assemblea che si alza contemporaneamente al celebrante per recitare il Credo (alle parole “E per opera dello Spirito Santo… e si è fatto uomo” si tiene il capo chinato).
- Le preghiere dei fedeli di norma sono a cura del diacono o di un lettore, vengono proposte dall’ambone; possono però anche essere proposte liberamente dai fedeli rimanendo al proprio posto.
Fine della prima parte

2^ PARTE LITURGIA EUCARISTICA
Inizia con la preparazione della mensa da parte del diacono assistito dai ministranti.
I questa parte avviene la santificazione del pane e del vino, ovvero “La Transustanziazione” che significa trasformazione del pane e del vino in corpo e sangue di Gesù Cristo:
- il sacerdote presenta al Signore il pane e poi il vino…quando dice: Pregate fratelli… l’assemblea, in piedi, dice: il Signore riceva dalle tue mani
- segue la preghiera eucaristica che prevede:
Prefazio
(inizia conil Signore sia con voi…” e termina con … “rivolgiamo a te la nostra lode;
- insieme al coro o al sacerdote tutti cantano: “Santo, Santo, Santo….”
Memoriale - consacrazione
(chi può si mette in ginocchio guardando l’altare, alzando la testa all’elevazione e chinandola quando il sacerdote si genuflette, chi non può resti in piedi facendo un profondo inchino al momento opportuno)
- invocazione dello spirito per santificare i doni (Epiclesi)
- racconto della cena che termina con “Fate questo in memoria di me” (Anamnesi)
- l’assemblea acclama: Mistero della fede…chi si era genuflesso si alza in piedi
- offerta della chiesa
- invocazione dello S. S. per la comunione.
Intercessioni
(Ricordati Padre … chiesa, papa, vescovo, defunti, battezzandi, prima comunione,sposi, ecc.; termina … e in Gesù Cristo tuo figlio canteremo la tua gloria.)
Dossologia
(elevazione del corpo e del sangue) Per Cristo, con Cristo e in Cristo... l’Ass. risponde: Amen!
Termina qui la preghiera eucaristica.
RITO DI COMUNIONE
- Preghiera del Signore (in piedi). Il sacerdote: “Obbedienti alla parola del Signore…”
Si recita o si canta il Padre Nostro, tutti in coro rispettando tempi e timbro di voce.
- Rito della pace: senza muoversi dal posto, si scambia solo con i fratelli vicini.
- Frazione del pane: mentre il sacerdote e il diacono spezzano il pane l’assemblea canta o recita “Agnello di Dio” che termina quando è stato spezzato il pane.
- Comunione: ognuno prega brevemente in silenzio per prepararsi a ricevere Gesù Eucaristia (anche il sacerdote lo fa).

COME ACCOSTARSI ALLA COMUNIONE EUCARISTICA
Te lo dice l'apostolo Paolo (l Cor 11,27-29): "Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso... " .
Preparati pertanto in tutto il tuo essere:
Nella tua coscienza: Se, dopo l'ultima Confessione, fatta bene, sai di aver commesso anche un solo peccato grave, non basta il pentimento sincero per poterti degnamente comunicare; devi prima confessarti al sacerdote. Ricorda: meglio una Comunione di meno che una Comunione indegna;
e nel corpo:
- Presentati vestito/a in modo adatto;
- avendo evitato qualunque cibo o bevanda (eccetto l'acqua e le medicine) per almeno un'ora prima della Comunione;
- e con le mani pulite (specialmente se ricevi sulla mano la sacra particola).
Riguardo
al modo di comunicarti:
- Ravviva in te lo stupore per la presenza di Gesù e l'amore, pieno di venerazione, per il suo santo Corpo e Sangue, germe della tua futura immortalità.
- Puoi ricevere l'ostia consacrata sulla lingua o sulla mano. Se scegli questo secondo modo comportati così:
* ci si presenta al ministro con la mano sinistra stesa sopra la destra e con il palmo delle mani rivolto verso l'alto (liberi da qualsiasi oggetto);
* quando il ministro dice:
"Il Corpo di Cristo, si risponde: Amen;
* dopo che il ministro ha deposto sul palmo della mano la sacra particola, davanti a lui, o appena spostati di lato si porta l'ostia alla bocca, prendendola delicatamente con le dita della mano destra;
* infine si torna al proprio posto e ci si raccoglie in adorazione e ringraziamento.

-
Presentazione del pane eucaristico ai fedeli: “Beati gli invitati …” lentamente l’assemblea risponde: “O Signore non sono degno…”
- Il sacerdote si comunica
- Il coro canta l’antifona alla comunione; se non si canta viene letta dai fedeli o dal sacerdote.
- Inizia la comunione dei fedeli. Chi si comunica con l’ostia in bocca si presenti a mani giunte o almeno non tenendole penzoloni, peggio ancora tenendole in tasca. Se si riceve l’ostia nella mano occorre presentarsi con la mano sinistra sopra quella destra tenendole in alto tra il cuore e la testa e poi, mettendosi al lato, prendere con la mano destra l’ostia e metterla in bocca. Se si partecipa a più messe nello stesso giorno ci si può comunicare una seconda volta. Alla presentazione del corpo di Cristo si risponde sempre “Amen”.Terminata la comunione si rimane in silenzio stando o in ginocchio o seduti.
- Quando si alza il sacerdote anche l’assemblea si mette in piedi per ascoltare la preghiera dopo la comunione.

RITO DI CONCLUSIONE:
-
benedizione (si china la testa)
-
brevi avvisi
- congedo

Al Canto finale partecipa tutta l’assemblea senza muoversi dal posto. Quindi in silenzio e in modo ordinato si esce dalla chiesa.


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